La progettazione del Bando Giovani Energie

intervista agli addetti ai lavori

Di recente, Eduforma ha vinto il bando giovani energie con il progetto F.O.R.T.I. Giovani: Formare, Orientare e Realizzare Talenti e Innovazione a favore dei Giovani, approvato con DDR 1469 del 16/11/2023. 

Dialoghiamo con chi ha lavorato per la costruzione del progetto in fase iniziale.

Può descrivere questo progetto?

“Forti Giovani unisce una fitta rete di soggetti che lavorano coi giovani in un territorio specifico: alcuni di questi sono soggetti attuatori, altri come scuole e Comuni che hanno la loro rete sociale sono partner di rete.

Il nostro obiettivo è garantire l’attenzione alla generazione del futuro, realizzando azioni che portino il giovane ad essere seguito nel suo percorso scolastico e di carriera, a partire dalla scoperta dei propri talenti. 

Tra i partner operativi abbiamo Train de Vie e Il Germoglio, cooperative sociali che lavorano sul territorio da più di dieci anni, il Centro Servizi Volontariato, alcune APS, la Scuola Edile di Padova e altri Enti come noi, accreditati alla formazione superiore e all’orientamento.

Spesso i soggetti che lavorano con i giovani si conoscono perché collaborano già informalmente: con questo bando la Regione ha voluto formalizzare la rete in modo da rendere sinergica e mappata l’attività in programma facendo in modo che non si sovrappongano attività in certi territori lasciandone sguarniti altri.”

Come nasce la decisione di costruire un progetto di questa natura?

“Inizialmente ci siamo chiesti se avesse senso per noi partecipare e ci siamo risposti di sì, perché lavoriamo da venti anni con i progetti per l’inserimento dei ragazzi nel mondo del lavoro e oggi sono cambiati gli elementi che costruiscono il match vincente.”

In che modo?

“Il ragazzo di oggi non cerca un lavoro allo stesso modo della generazione nata negli anni settanta e ottanta, che entrava nel mondo del lavoro dopo il boom di nascite ed era destinata ad una vita di precariato talvolta trasformata in una libera professione.

Eppure, ancora oggi gli strumenti che si usano rispetto agli inserimenti lavorativi sono simili al passato. 
Oggi il ragazzo cerca un lavoro che possa andare nella direzione di soddisfare i suoi talenti. 
Se non ha questo stimolo legato a sé si tira indietro, cambia strada o semplicemente non procede.”

Cosa significa che non procede?

”Neet”, avete mai sentito questa sigla? Not [engaged] in Education, Employment or Training.

Ma tutti i giovani hanno bisogno di questi progetti?

Non sappiamo prima dell’avvio dei progetti chi sono i giovani che ne fruiranno, ma abbiamo dialogato con i servizi sociali dei nostri comuni partner e con le cooperative che vi lavorano. 

Sappiamo che non sempre i soggetti più fragili vengono da famiglie disagiate. 

Sappiamo che il covid ha creato nella popolazione giovanile un gap che è particolarmente evidente nei tassi di abbandono scolastico nella fascia di età fra 16 e 18 anni. 

Noi dobbiamo prevedere strumenti che portino a risultati positivi tutti i soggetti che ne hanno bisogno.

I giovani saranno protagonisti. 

Quindi oggi abbiamo una categoria di giovani che si perde per strada tra la scuola e l’avvio al lavoro?

Post pandemia, come il bando stesso ricorda, abbiamo un abbandono scolastico elevato, specie nelle zone più periferiche della nostra provincia dove i ragazzi escono dal circuito scolastico ma non hanno portato a compimento la scuola dell’obbligo. In gergo tecnico si chiama “dispersione”.

La Regione Veneto ha voluto rendere centrale nei progetti il contrasto alla dispersione scolastica, quindi ha chiesto a tutti gli Enti che lavorano con la formazione superiore di costruire un progetto per avviare le giovani energie (da qui il nome del bando, finanziato con Dgr Veneto 729/2023) alla vita lavorativa con attenzione anche alla realizzazione dei talenti.

Si tratta di ingaggiare i giovani, di avvicinarli e di portarli per via informale a riconoscersi per poter trarre soddisfazione dalla propria vita.

Quanto dura il progetto?

Inizierà a dicembre e terminerà a giugno 2025. Per un totale di 18 mesi. 

Come intercetterete e promuoverete le attività di progetto?

Eduforma investe moltissimo nei social per intercettare forza lavoro, ma in questo progetto, oltre alla promozione delle attività, lavoreremo anche attraverso concorsi di idee dei giovani. 

I migliori saranno realizzati; per l’esecuzione dei progetti ci saranno a disposizione risorse messe a bando e premialità. 

 

Abbiamo coinvolto start up per favorire l’inserimento dei giovani che abbiano talenti creativi, innovativi e informatici, quindi non vediamo l’ora di partire. 

Restate sintonizzati! 
A breve lanceremo le attività del bando e vi presenteremo man mano le nostre azioni sul territorio.

Tutte le immagini sono opere dell’artista Keith Haring (1958 –  1990).
Articolo a cura di Sabrina Di Napoli.

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