1. Chi sei?
Sono Giulia, psicologa del lavoro e coordinatrice dell’area inclusione sociale presso Eduforma. Più in generale, sono una persona a cui piacciono le persone (il più delle volte). Mi piace pensare che tramite il mio lavoro io possa aiutare gli altri ad affrontare momenti complessi della propria vita lavorativa, dal reinserimento lavorativo allo sviluppo professionale.
2. Com’è nata la tua passione per la docenza?
E’ nata grazie ad un gioco di un professore universitario: per un giorno ho avuto la possibilità di mettermi nei suoi panni, scegliere un argomento dal programma, e spiegarlo alla classe. C’erano 300 studenti ad ascoltare, forse avrebbe dovuto spaventarmi, invece è stata una delle esperienze più belle e coinvolgenti mai fatte. Da quel momento ho capito che avrei dovuto fare il possibile affinchè quello non rimanesse solo un esperimento, ma diventasse parte della mia professione.
3. Qual è la caratteristica che un buon docente dovrebbe avere?
La capacità di ascoltare davvero i bisogni della classe, e riuscire ad adattare contenuti e metodi in base a chi hai di fronte. Niente monologhi unidirezionali: la formazione è un organismo vivo, che prende e dà ad ogni componente della classe, docente compreso.
4. Qual è il valore aggiunto di frequentare un percorso di formazione per il proprio sviluppo professionale?
Il valore aggiunto è l’allenamento mentale al cambiamento. Frequentare un percorso di formazione ti permette di ricordare che non c’è mai un tetto massimo di competenze raggiunte, e che in un mercato del lavoro mutevole come quello odierno, è necessario mettersi sempre in gioco per imparare a destrutturare e ristrutturare saperi e processi lavorativi, adattandoli a ciò che richiede il futuro del lavoro.


