1. Chi sei?
Sono un formatore e professionista del digitale con oltre dieci di esperienza nel mondo del 3D, della progettazione e delle tecnologie applicate. Nel tempo il mio lavoro si è evoluto
sempre più verso la formazione, portandomi a lavorare su percorsi che uniscono competenze tecniche, innovazione e attenzione alla sostenibilità. Oggi mi occupo di accompagnare persone molto diverse tra loro nello sviluppo di competenze concrete, utili e spendibili nel mondo del lavoro.
2. Com’è nata la tua passione per la docenza?
È nata direttamente dall’esperienza pratica. Lavorando nel 3D e nel digitale mi sono spesso trovato a spiegare processi complessi, software e metodologie. Ho capito presto che mi interessava non solo “fare”, ma aiutare gli altri a capire come fare.
La docenza è diventata il modo naturale per mettere insieme competenza tecnica, creatività e relazione umana, soprattutto quando vedevo le persone acquisire sicurezza e autonomia.
3. Qual è la caratteristica che un buon docente dovrebbe avere?
La capacità di tradurre la complessità in semplicità. Nel digitale, nel 3D o nel green design è facile perdere le persone se non si parte dal loro livello reale. Un buon docente deve saper ascoltare, adattarsi e costruire un percorso su misura, mantenendo sempre un equilibrio tra rigore tecnico ed empatia.
4. Qual è il valore aggiunto di frequentare un percorso di formazione per il proprio sviluppo professionale?
La formazione è uno strumento di trasformazione. Non serve solo ad aggiornare le competenze tecniche, ma a cambiare approccio, mentalità e prospettiva. In ambiti in continua evoluzione come il digitale e il green design, formarsi significa restare rilevanti, acquisire consapevolezza e costruire nuove opportunità professionali in modo sostenibile e concreto.


