1. Chi sei?
Sono uno stampatore fine art, photo editor, art director e curatore.
Da sempre nerd, sensibile all’arte, innamorato del cinema e della musica, ma immune al Jazz.
2. Com’è nata la tua passione per la docenza?
Ho sempre trovato estremamente affascinante la figura del mentore, e trovo molto stimolante e arricchente l’opportunità di trasmettere le mie competenze agli altri.
3. Qual è la caratteristica che un buon docente dovrebbe avere?
Secondo me, la caratteristica più importante di un buon docente è la capacità di accendere la curiosità negli studenti: riuscire a stimolare domande, collegare la teoria alla realtà e trasmettere una passione autentica che renda l’apprendimento vivo e significativo.
4. Qual è il valore aggiunto di frequentare un percorso di formazione per il proprio sviluppo professionale?
La formazione è un atto di ribellione contro la stasi.
Formarsi non è solo accumulare sapere, è affilare lo sguardo, quel passo laterale che ti permette di vedere il tuo lavoro non come un binario fisso, ma come un orizzonte aperto. È un investimento che fai per te stesso: rimanere materia viva, pronta a trasformare l’incertezza del domani in una nuova opportunità.


