7 cose che devi sapere

la parità di genere

 

 

 

 

Promuovere la parità di genere significa anche diffondere consapevolezza attraverso dati e conoscenze accessibili.

Queste brevi pillole vogliono offrire uno sguardo concreto su disparità ancora presenti e sugli strumenti utili per superarle — a partire dal contesto occupazionale italiano fino alla certificazione UNI/PdR 125/2022.

1. Settori professionali ancora divisi per genere

Nel contesto italiano, esistono settori occupazionali tipicamente maschili, come l’industria e le costruzioni (rispettivamente 71% e 89% di uomini), e settori con prevalenza di occupazione femminile, i servizi e in particolare sanità, istruzione, alloggio e ristorazione e attività artistiche (la percentuale di donne occupate in questi settori è circa il 50%).

2. Meno donne nei settori più remunerativi

Le donne sono meno presenti nei settori che risultano più remunerativi.

3. Presenze femminili in ambiti circoscritti

Nell’ambito del settore Attività Professionali Scientifiche e Tecniche (Ateco M) la maggior presenza femminile si concentra nei servizi forniti agli studi professionali, mentre in ambito sanitario (Ateco Q Sanità ed Assistenza Sociale) le donne sono prevalentemente presenti in settori quali i servizi di assistenza sociale residenziale e non residenziale.

4. Lavoratrici in contesti a basso valore aggiunto

La presenza delle donne si concentra in settori a basso valore aggiunto, in organizzazioni di piccole e piccolissime dimensioni o in organizzazioni di grandi dimensioni ma con figure professionali medio basse (operaie-impiegate).

5. Il soffitto di cristallo nelle carriere manageriali

L’ulteriore elemento di contesto da considerare è quello legato alla carriera delle donne. Le donne in posizioni manageriali in Italia sono circa il 27% (Istat) del totale. Nelle posizioni manageriali le differenze di genere relative al reddito sono più elevate, pari a circa il 23% (Istat).

6. Un obiettivo globale, un impegno locale

Tra i 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals, SDGs – dell’Agenda 2030, il goal 5 si prefissa l’obiettivo di raggiungere l’uguaglianza di genere.

7. La parità di genere si può certificare

La certificazione UNI/PdR 125:2022 consente alle organizzazioni di misurare il proprio impegno nella parità di genere attraverso specifici KPI, promuovendo comportamenti virtuosi e trasparenti.

Articolo a cura di Sabrina Di Napoli

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