Categoria: Docenti

Stefano Cedrone

1. Chi sei?
Urbanista e pianificatore territoriale specializzato in metodi di progettazione, gestione e sviluppo di progetto e design dei servizi.

2. Com’è nata la tua passione per la docenza?
Nel lavoro e nell’esperienza maturata è emersa sempre di più la consapevolezza  che i diversi contesti organizzativi sono chiamati ad affrontare diverse difficoltà operative e di ridefinizione di senso del proprio operato, viviamo in un contesto in continuo cambiamento e l’attività di docenza mi permette di avvicinarmi alle organizzazioni per supportarle in percorsi di sviluppo di idee, prodotti o servizi caratterizzati dalla generazione di valore per i clienti e l’organizzazione stessa.

3. Qual è la caratteristica che un buon docente dovrebbe avere?
Dovrebbe partire da un ottima capacità di ascolto e comprensione delle esigenze formative dei propri discenti e soprattutto essere aperto ad imparare da loro.

4. Qual è il valore aggiunto di frequentare un percorso di formazione per il proprio sviluppo professionale?
Come riportavo precedentemente, viviamo in un contesto estremamente complesso che richiede un aggiornamento continuo di competenze e strumenti per poter sopravvivere alle variabili che affrontiamo. L’attività formativa, in questo senso, permette alle organizzazioni di dedicarsi un tempo di riflessione, pensiero e apprendimento che viene spesso sacrificato in favore del “fare”.  

Francesco Sinatora

1. Chi sei?
Psicoterapeuta e Psicosocioanalista, mi occupo di formazione e consulenza organizzativa. 

2. Com’è nata la tua passione per la docenza?
Essenzialmente dallo studio del gruppo, del suo funzionamento e delle sue dinamiche, da li mi sono appassionato allo studio dei processi organizzativi e istituzionali. La passione riguardo l’oggetto di studio che poi è diventato volontà ad aiutare i gruppi a lavorare in modo più fluido e quindi sereno.

3. Qual è la caratteristica che un buon docente dovrebbe avere?
Una buona capacità di analisi della domanda da parte dell’organizzazione per poter fornire strumenti che rispondano alle reali problematicità, oltre a ciò appassionare i partecipanti alla risoluzione dei problemi e delle dinamiche che risultano disfunzionali da loro stessi create.

4. Qual è il valore aggiunto di frequentare un percorso di formazione per il proprio sviluppo professionale?
Rimanere in apprendimento, in particolar modo rispetto alle materie di cui mi occupo, cioè la relazione interpersonale a lavoro, un ambito mai esauribile.

Guido D’Acuti

1. Chi sei?
Psicologo e Psicoterapeuta Breve Strategico mi occupo di formazione e consulenza organizzativa. 

2. Com’è nata la tua passione per la docenza?
Ho sempre sognato di aiutare le persone e le organizzazioni in percorsi di cambiamento e miglioramento. Per questo ho iniziato a diventare formatore, credo nell’innovazione e nella possibilità di aiutare e facilitare la crescita e lo sviluppo del team e dell’individuo. 

3. Qual è la caratteristica che un buon docente dovrebbe avere?
Mettersi in gioco insieme ai partecipanti, perché la formazione è un momento di scambio. Saper ascoltare la persona ed il gruppo di lavoro, ed inoltre proporre sempre una formazione sviluppata sulle esigenze dell’organizzazione. 

4. Qual è il valore aggiunto di frequentare un percorso di formazione per il proprio sviluppo professionale?
Rimanere sempre in movimento, vedere le cose da nuove prospettive, alimentare la curiosità. Personalmente continuo a formarmi, perché credo di avere sempre qualcosa di nuovo e stimolante da apprendere, ne sento il bisogno per dare alla mia attività lavorativa un continuo valore aggiunto.

Lorenza Rena

1. Chi sei?
Mi chiamo Lorenza dopo aver fatto il classico percorso come ICT sono diventata libera professionista in ambito digital e attualmente sono co-founder di Pixel Thread s.r.l.. L’apertura della web agency mi ha permesso di creare la realtà che sognavo di trovare nel mondo lavorativo. Oltre a lavorare come tecnico continuo la mia attività di consulenza e di docente.

2. Com’è nata la tua passione per la docenza?
La prima docenza mi è stata proposta per caso, probabilmente per il mio carattere estroverso. Nel tempo ho visto la crescita degli allievi in aula e la loro soddisfazione, questo mi ha fatto riflettere sul valore delle competenze che riuscivo a trasmettere e sono stata attratta dall’entusiasmo contagioso di chi si approccia, spesso, a materie completamente nuove e per nulla banali.

3. Qual è la caratteristica che un buon docente dovrebbe avere?
Credo che le caratteristiche principale siano la semplicità e l’essere coinvolgenti.
Non tutti gli argomenti trattati sono divertenti e catalizzano l’attenzione di una classe. Ci si trova volta per volta davanti a tipologie differenti di persone dal neofita al tecnico preparato. Riuscire a trattare con semplicità anche gli argomenti più complessi permette di coinvolgere tutti durante la lezione e aumenta la soddisfazione nel partecipare sia del docente che degli allievi.

4. Qual è il valore aggiunto di frequentare un percorso di formazione per il proprio sviluppo professionale?
Secondo me il valore aggiunto principale è l’opportunità di apprendere da chi lavora tutti i giorni con la materia. Frequentare un corso di questa tipologia è un’occasione unica nel panorama didattico di oggi, dove qualcosa si sta muovendo ma, la maggior parte dei percorsi sono un po’ datati e molto teorici. In questo genere di corsi si fanno effettivamente delle attività che ti permettono di creare, con una persona esperta, dei progetti dalla A alla Z e portarsi a casa non solo le basi per poter approfondire e crescere ma una vera e propria esperienza sul campo.

Domenico Laterza

1. Chi sei?
Domenico Laterza, docente, consulente e imprenditore. Amo il lavoro che faccio, ogni giorno di più… è un mix tra missione e passione.

2. Com’è nata la tua passione per la docenza?
L’attività di docenza è stata, per me, prima un’esigenza e poi una passione che dura da oltre trenta anni. Ai tempi del liceo e poi dell’università ho fatto vari lavoretti: cameriere, assicuratore, venditore di mobili stile liberty, istruttore di pattinaggio, …Mi resi subito conto di riuscire a spiegare alle persone che lavoravano con me, con meno esperienza, come fare al meglio il proprio lavoro, spesso, egoisticamente, per lavorare meno io e, in alcuni casi, scegliendole direttamente tra amici e conoscenti, facendomi pagare dal committente (imprenditori alberghieri presso cui facevo il cameriere e agenzie assicurative dove prestavo la mia attività di procacciatore). Stavo quindi occupandomi, quasi inconsapevolmente, di formazione, ricerca e selezione. Attività che poi ho affinato con Master, specializzazioni e esperienze sul campo.

3. Qual è la caratteristica che un buon docente dovrebbe avere?
Un docente/formatore deve essere in grado di farsi capire da chiunque, mettendosi continuamente in discussione, soprattutto  quando nota di non essere ascoltato, piuttosto che continuare a parlare compiacendosi del “proprio suono”.

4. Qual è il valore aggiunto di frequentare un percorso di formazione per il proprio sviluppo professionale?
Continuare a studiare e a formarsi dovrebbe essere un’esigenza personale, non necessariamente solo per acquisire nuove competenze, a livello lavorativo e professionale, ma anche per rigenerarsi come persona.

Lucia Scarcella

1. Chi sei?
Sono Lucia Scarcella, psicologa che si occupa di selezione, formazione, gestione HR e organizzazione aziendale. Mi occupo di formazione legata alle competenze trasversali (comunicazione interpersonale, team building, problem solving e decision making) e quelle legate alla gestione del cliente, utilizzando metodologie didattiche innovative basate sull’esperienza diretta.

2. Com’è nata la tua passione per la docenza?
Dopo la laurea e l’abilitazione alla professione, durante un corso di qualifica professionale, legato appunto alla gestione delle risorse umane, ho avuto modo di ammirare le modalità di interazione dei docenti: erano coinvolgenti, particolarmente pratici e davano strumenti utili ed operativi per potermi inserire nel mondo del lavoro per questa bellissima professione… mi sono detta “anche io voglio fare questo!” e così è stato!

3. Qual è la caratteristica che un buon docente dovrebbe avere?
Per il mio modo di vedere questa professione, un docente, oltre che preparato tecnicamente, dovrebbe essere un buon “formatore” e questo vuol dire: saper mantenere l’attenzione degli allievi variando la metodologia didattica e utilizzando esempi pratici, esercitazioni e materiale audio-video, saper creare un buon clima di interazione sia con gli allievi che tra gli allievi, ma soprattutto saper gestire le singole individualità degli allievi (livello di preparazione all’ingresso) fornendo strumenti e metodi pratici ed operativi da portarsi a casa.

4. Qual è il valore aggiunto di frequentare un percorso di formazione per il proprio sviluppo professionale?
Spesso i percorsi di studio scolastici e accademici sono molto legati alla conoscenza generale, al “sapere”, non riuscendo a dare una formazione operativa del “saper fare” o legate al “saper essere” (e secondo il mio parere a volte è anche corretto avere delle buone basi teoriche dal punto di vista tecnico). La formazione professionale, durante tutto l’arco della vita, permette invece di accedere a contenuti specifici di una professione da poter mettere in pratica nell’immediato oppure di approfondire le tendenze settoriali o specialistiche di una determinata professione, in linea con le esigenze del mercato del lavoro.

Davide Carpanese

1. Chi sei?
Davide Carpanese, Psicoterapeuta, Psicologo, Formatore, Attore di improvvisazione teatrale.

2. Com’è nata la tua passione per la docenza?
Durante l’università ho avuto modo di conoscere alcuni docenti che hanno attivato in me la voglia di dedicarmi all’apprendimento basato sull’esperienza.

3. Qual è la caratteristica che un buon docente dovrebbe avere?
Riassumendo con una sola caratteristica: “deve saper stare su un palco”. Nello specifico deve saper intrattenere attirando l’attenzione per coinvolgere il pubblico; deve essere divertente e simpatico; deve saper insegnare raccontando delle storie tenendo sempre in considerazione i fatti; deve stimolare la fantasia dei partecipanti stando attento agli stati d’animo; deve saper influenzare positivamente gli altri per massimizzare l’apprendimento dei partecipanti.

4. Qual è il valore aggiunto di frequentare un percorso di formazione per il proprio sviluppo professionale?
La formazione in ambito professionale costituisce un’opportunità per il futuro: porta cambiamenti positivi sugli aspetti educativi, culturali, di competenza e di conoscenza.

Luca Pastorino

1. Chi sei?
Luca Pastorino

2. Com’è nata la tua passione per la docenza?
Un interesse che arriva da lontano, ispiratomi da nonni e genitori.

3. Qual è la caratteristica che un buon docente dovrebbe avere?
Saper comunicare con differenti tipologie di persone.

4. Qual è il valore aggiunto di frequentare un percorso di formazione per il proprio sviluppo professionale?
Saper diversificare il proprio sapere è indispensabile.

Matteo Stanco

1. Chi sei?
Matteo Stanco, 31 anni, Social Media Manager e Digital Strategist.

2. Com’è nata la tua passione per la docenza?
Dal movimento dello scoutismo, di cui faccio parte da quasi 25 anni e dove ho sviluppato e appreso abilità e competenze educative ricoprendo il ruolo di capo da oltre 10 anni. 

3. Qual è la caratteristica che un buon docente dovrebbe avere?
Riconoscere i bisogni e le capacità della classe e adattare le lezioni in modo da trasmettere le nozioni nel modo più efficace. 

4. Qual è il valore aggiunto di frequentare un percorso di formazione per il proprio sviluppo professionale?
L’occasione di “sbloccarsi” e progredire rispetto alla situazione attuale. Procurarsi contatti e idee da far fruttare in futuro. Confrontarsi con persone che sono in una situazione simile. 

Luca Turrin

1. Chi sei?
Sono Luca Turrin, consulente informatico e marketing da quasi 20 anni. Una figura un po’ inusuale: spazio nelle mie conoscenze e le fondo insieme. La mia strada inizialmente era orientata verso la medicina ma per una serie di piacevoli coincidenze e casualità, ho avuto altre opportunità. Laureato in statistica e tecnologie informatiche quando già lavoravo in proprio, ho fatto molta esperienza sul campo. In particolar modo ho imparato dapprima a conoscere i miei clienti, capirne le esigenze e su questo confezionare il prodotto più giusto per loro, sia nelle consulenze che offro sia nell’insegnamento, passione che nutro e alimento da molti anni.

2. Com’è nata la tua passione per la docenza?
Ho sempre amato relazionarmi con il cliente, fargli capire ciò che faccio per lui in modo da avvicinarlo al mio mondo in modo piacevole e non frustrante. Ho piacere che comprendano ciò che faccio. Da qui, molte consulenze diventarono lezioni, dei momenti di formazione che davano nuovi spunti anche a me. Così ho iniziato a organizzare corsi e sono stato contattato da istituti di formazione che mi hanno consentito di rafforzare la mia passione.

3. Qual è la caratteristica che un buon docente dovrebbe avere?
Il docente deve sentire dentro il piacere di insegnare, di condividere le conoscenze e apprendere a sua volta dalle persone cui sta insegnando. E’ una crescita condivisa che deve portare valore aggiunto a tutti e lasciare nell’”allievo” un senso di piacevole interesse verso quella materia.

4. Qual è il valore aggiunto di frequentare un percorso di formazione per il proprio sviluppo professionale?
Penso che il valore aggiunto siano proprio le persone. Il modo in cui trasferisci le tue conoscenze da maggior pregio a ciò che insegni, il contestualizzare gli argomenti e dargli un taglio pratico aiuta ad apprezzare ciò che stai imparando e a solleticare la tua curiosità.

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